24th
Questi sono i politici che decidono il destino dei ns. giovani, che li mortificano e che ne pregiudicano il futuro. Fatto salvo, ovviamente, quello dei loro figli.
Naturalmente il giovane Monti replicherebbe che il suo curriculum parla per lui (parimenti alla giovane Deaglio-Fornero). Ma senza i preziosi papa’ e mamme alle spalle sarebbero comunque nei posti in cui sono? Quanti giovani senza nome ma con maggiori capacita’ resteranno nell’ombra di un lavoro sottodimensionato e sottopagato?
Schettino dichiara di sentirsi un uomo finito.
Devo dire che mi sento molto d’accordo con lui.
Secondo l’accezione comune un uomo e’ tale quando non si sottrae al proprio dovere, quando, nonostante la paura e gli errori, va avanti ed affronta le avversita’.
Quando invece si comporta da codardo perde la dignita’ ed il rispetto di se prima ancora di quello degli altri. Ergo: e’ un uomo finito!
Ho ripreso una tumblerata del Dr. Pruno che, se l’ho capita bene, sottoscrivo sino in fondo. In Italia si sono attribuiti troppo peso e troppo valore/referenzialità ai blogger ed allo bloggare stesso. Da quì una cerchia ristretta di persone, più o meno capaci, si è creata un modo simpatico per sbarcare il lunario. Chi discetta di web 2.0 sui giornali, chi organizza eventi, chi nobilita i barcamp e così via. Poi esiste il mare magnum della sacrosanta mediocrità.
Poetastri che difficilmente avranno mai un Nobel, scrittori della domenica, pseudo-guru, tuttologi, pornigrafe de noantri, esperti del nulla etc.. tutti rigorosamente autoreferenziali con un nugolo di seguaci al pari di Quelo.
Sia chiaro, personalmente non ho nulla contro questo popolo di navigatori mai santi. Anzi ritengo che sia bello e giusto potersi esprimere liberamente. Se poi si riesce ad avere anche dei… lettori che ben venga! Però facciamo tutti un bel bagno di umiltà e restituiamo alla blogosfera il suo grandioso ma unico ruolo di “altra campana”.
Leomblr